Mansioni della COLF

Cosa prevede il CCNL di categoria

La/il colf è quella persona che svolte le incombenze relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, anche congiuntamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici oltre ad occuparsi del rifacimento camere e servizio di tavola.

Cosa c’è da sapere

La/il Colf può essere inquadrata/o sia come lavoratore Convivente che come lavoratore non convivente.

Le ore massime settimanali che possono essere contrattualizzate sono:

Altre considerazioni:

I lavoratori domestici hanno il dovere di rispettare gli stessi obblighi che la legge prevede per i lavoratori dipendenti.

A tal proposito bisogna fare riferimento all’articolo 2104 del Codice Civile nel quale viene stabilito che ogni lavoratore subordinato ha dei doveri nei confronti del proprio datore di lavoro, classificabili in tre diverse categorie:

COLF non Convivente

La figura della/del colf non convivente viene inquadrata con il livello B – collaboratore generico polifunzionale.

La/il Colf non convivente svolge le incombenze relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, anche congiuntamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonché altri compiti nell’ambito del livello di appartenenza.

Nel livello B rientrano anche figure come:

Distribuzione orario di lavoro

Il Contratto Nazionale del Lavoro Domestico non prevede alcun requisito minimo di ore settimanali per la stipula di un contratto per la/il colf non convivente.

L’orario di lavoro per la/il colf non convivente infatti dovrà essere compreso tra 1 a 40 ore settimanali considerando che l’orario massimo giornaliero è di 8 ore e che le ore lavorative devono essere svolte tra le 6:00 e le 22:00.

Ore di riposo

Per la/il colf non convivente non è previsto un orario di riposo che deve quotidianamente godere. Nonostante quanto indicato sopra consigliamo di far godere al lavoratore almeno mezz’ora di pausa (che possibilmente coincida con l’orario di pranzo o cena) nel caso in cui siano svolte 6 ore o più di servizio continuato.

COLF Convivente

Tra i rapporti di convivenza esiste un contratto apposito pensato per le/i Colf, seppure non così diffuso.

Il corretto livello di inquadramento è il livello B – collaboratore generico polifunzionale, lo stesso della COLF non Convivente, anche i compiti e le figure sono gli stessi della/del COLF non Convivente evidenziati ai punti precedenti.

Le principali differenze sono legate all’orario di lavoro che andremo a specificare di seguito:

Distribuzione orario di lavoro:

L’orario di lavoro settimanale per la/il colf convivente è di 54 ore distribuite in 10 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 4 ore il sabato.

La mezza giornata di servizio (4 ore) può essere stabilita anche in una giornata diversa dal sabato (non può essere però di domenica, la quale è di riposo).

Per il resto del tempo la/il colf convivente è da considerarsi libera/o dal servizio, a meno che non vengano richiesti straordinari.

Ore di riposo:

Le ore di riposo settimanali per la/il colf convivente sono distribuite nel seguente modo:

Durante l’orario di riposo la/il colf convivente può abbandonare l’abitazione del datore di lavoro.

Come stabilire la retribuzione?

Il CCNL di riferimento ci indica tutti gli anni una nuova retribuzione minima sindacale che cambia in base al tipo di rapporto che si andrà a regolarizzare.

Nulla vieta che le parti si accordino per una retribuzione superiore al minimo previsto a patto che sia formalizzata e indicata nell’accordo di lavoro e vi si trovi corrispondenza nei relativi cedolini.

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